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Il seme come pilastro della filiera agricola italiana: sfide e opportunitàIl ruolo strategico del settore sementiero

  • Immagine del redattore: SEMETICA
    SEMETICA
  • 2 dic 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

Il comparto sementiero italiano rappresenta uno dei pilastri dell’agricoltura nazionale. Con oltre 200.000 ettari destinati alla produzione di sementi certificate e un valore economico che supera il miliardo di euro, l’Italia si conferma tra i principali produttori europei.

La qualità delle sementi non è solo una garanzia di resa e produttività, ma costituisce il punto di partenza per una filiera agricola efficiente, tracciabile e sostenibile. Le varietà selezionate influenzano direttamente la salute delle colture, l’efficienza dei trattamenti e la qualità finale del raccolto.


Le nuove sfide del settore


Il cambiamento climatico, la pressione fitosanitaria e la necessità di ridurre l’uso di input chimici impongono nuove priorità alla ricerca agronomica. Oggi la sfida non è solo produrre di più, ma farlo in modo sostenibile, garantendo stabilità produttiva anche in condizioni ambientali complesse.

Per raggiungere questo obiettivo, il miglioramento genetico assume un ruolo decisivo: varietà più resilienti e adattabili consentono di affrontare stress idrici, termici e patologici in modo più efficiente.


L’impegno di SEMETICA


SEMETICA investe costantemente in ricerca e sviluppo, testando ogni anno numerose linee genetiche nei propri campi sperimentali. L’obiettivo è fornire agli agricoltori varietà che coniughino produttività, qualità tecnologica e sostenibilità ambientale.

Il seme, per SEMETICA, non è soltanto l’origine di una coltura: è il punto di partenza di una filiera che valorizza competenze, innovazione e rispetto per la terra.

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