Confagricoltura, le imprese al femminile sono il 28,2% del totale


Le imprese attive condotte al femminile, complessivamente, in agricoltura sono 203.503. La maggioranza al Sud ed in Sicilia

Sono 203.503 le imprese in agricoltura condotte da donne e rappresentano il 28,2% del totale. Lo rileva l’analisi del Centro studi di Confagricoltura, secondo cui mostrano particolare dinamismo le donne impegnate nelle società di capitali e di persone che, in particolare nella fascia di età che va da 18 a 29 anni, raggiungono il 33,76% a dimostrazione dell’acquisita consapevolezza dell’importanza di costruire reti al femminile. 10 anni fa erano meno della metà e rappresentavano il 14% del totale.

«Per le imprese femminili l’agricoltura non è indietro, anzi. Le attività economiche a conduzione femminile, in Italia, sono circa il 21%, mentre nel nostro settore superano il 28%. Tra le nostre associate sono numerose le valenti imprenditrici in tutti i comparti. Occorre valorizzare adeguatamente l’apporto delle imprese condotte da donne nell’accelerare la ripresa del Paese, aprendo la strada ad un futuro più inclusivo e sostenibile dal punto di vista produttivo, sociale e umano», ha affermato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura.

Dal punto di vista territoriale il maggior numero di imprese agricole femminili si trova in Sicilia con 24.831 (+1,7 negli ultimi due anni), seguita da Puglia (23.361) e Campania (21.406). A livello delle provincie medaglia d’oro è Trieste con un incremento del 6,92%, argento Lecce (+ 6,59%), bronzo Como (+ 5,48%), al quarto posto Rieti, con + 4,4%.

Tra i comparti si riscontra una maggioranza di imprenditrici nelle aziende biologiche. E’ cresciuta, negli ultimi 10 anni, in percentuale la presenza femminile anche negli allevamenti zootecnici superando il 43%, mentre nelle floricole sfiorano il 50%.

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